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Sospendere le rate del mutuo si può. Forse.

La sospensione del mutuo è una possibilità concessa dalla legge ma che non tutti conoscono.

I debiti vanno pagati, certamente, ma in alcuni casi e a determinate condizioni, è infatti possibile richiedere ed ottenere di sospendere temporaneamente il pagamento delle rate del mutuo.

Così come altri strumenti di cui scrivo spesso su questo blog, anche questo è un importante aiuto offerto a chi si trova in difficoltà nel pagamento del proprio mutuo per evitare di incorrere nei problemi di cui vi dirò tra poco.

 

“Ognuno deve vivere del suo; e chi fa debiti vive più o meno dell’altrui.” – Massimo D’Azeglio

Le conseguenze del mancato pagamento delle rate del mutuo

Nel momento in cui si richiede un mutuo, a fronte della garanzia richiesta dalla banca, questa ci eroga la somma che abbiamo richiesto e, salvo l’esistenza di un periodo di preammortamento*, cominciano a decorrere i termini per il pagamento delle rate.

Può succedere, però, che il meccanismo si inceppi e per qualche motivo, anche involontario, non riusciamo più a far fronte ai pagamenti con regolarità, le rate vengono pagate ma in ritardo o addirittura saltiamo uno o più pagamenti.

Cosa succede in questi casi?

 

Gli interessi di mora

Se si paga in ritardo la rata del mutuo, la prima conseguenza è l’applicazione degli interessi di mora.
In genere comportano un aumento percentuale rispetto al tasso stabilito per il finanziamento e decorrono dal giorno della scadenza fino al pagamento della rata.

Gli interessi di mora sono una somma aggiuntiva rispetto alle rate già dovute.

 

Il ritardo superiore a 30 giorni

In caso di ritardato pagamento (totale o parziale) gli interessi di mora scattano immediatamente.

Se però il ritardo si protrae per oltre 30 giorni la banca ci invierà una comunicazione nella quale:

  • ci informa circa le conseguenze degli omessi pagamenti (ossia, oltre all’applicazione degli interessi di mora, anche alla possibilità che la nostra casa che è stata ipotecata a garanzia del pagamento del mutuo venga messa all’aste e ne perdiamo la proprietà);
  • ci indica le misure di sostegno eventualmente disponibili (come, ad esempio, proprio le misure per poter ottenere la sospensione del mutuo).

 

Lo scioglimento del contratto e la segnalazione nella Centrale Rischi

Oltre a quelle che abbiamo già viste, le conseguenze che possono derivare dal mancato pagamento delle rate del mutuo possono essere anche molto più serie.

La banca può richiedere ed ottenere lo scioglimento del contratto per:

  • mancato pagamento anche di una sola rata;
  • ritardo di oltre 180 giorni dalla scadenza nel pagamento anche di una sola rata;
  • ritardo (fra 30 e 180 giorni dalla scadenza) nel pagamento delle rate per più di sette volte.

Se il contratto viene risolto, poi, il cliente deve restituire immediatamente il debito residuo e, se non può farlo, la banca può ottenere il pignoramento dell’immobile ipotecato e la sua vendita all’asta.

Un’altra conseguenza dei mancati o ritardati pagamenti è la segnalazione del nostro nominativo nella Centrale dei Rischi gestita dalla Banca d’Italia e negli altri sistemi informativi sul credito gestiti da operatori privati (ad es. CRIF).

Nei casi più gravi di inadempimento degli impegni contrattuali il cliente può essere classificato “a sofferenza” e questo può compromettere la possibilità di ottenere un nuovo finanziamento in futuro.

 

* Il preammortamento è la fase iniziale del finanziamento in cui si pagano solo gli interessi (senza intaccare il capitale). La fase di preammortamento non è presente in tutti i finanziamenti, ma dipende piuttosto dal tipo di mutuo e dagli accordi presi con la banca

La procedura per la sospensione del mutuo

Tra le varie possibilità previste dalla legge per far fronte a situazioni di difficoltà economica, c’è anche quella prevista proprio per il pagamento del mutuo.

Da qualche anno, infatti, esiste il Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui rivolto ai titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa.

Il Fondo è gestito da Consap e prevede la possibilità di ottenere la sospensione del mutuo al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà destinate ad incidere negativamente sul reddito del nucleo familiare.

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo può arrivare fino ad un massimo di 18 mesi e l’accesso al fondo è consentito qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • richiedenti con un ISEE non superiore a 30.000 euro;
  • mutui di importo fino a 250 mila euro;
  • mutui già ammessi al beneficio della sospensione del mutuo che non abbiano completato il numero complessivo dei 18 mesi; eventuali sospensioni concesse autonomamente dalla Banca concorrono nel calcolo del periodo massimo di sospensione.

Sussistendo questi requisiti, per ottenere la sospensione bisogna presentare la domanda alla propria banca e Consap comunicherò l’esito dell’istruttoria entro quindici giorni.

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