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Rottamazione-quinquies o sovraindebitamento: come gestire i debiti in modo sicuro

La legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cosiddetta rottamazione-quinquies, la nuova procedura per la rottamazione delle cartelle di pagamento.
Per liberarsi dai debiti esistono, però, anche le procedure contro il sovraindebitamento.

Si tratta di strumenti diversi e che rispondono a esigenze molto differenti. Capire quando conviene l’una e quando l’altra è essenziale per gestire i debiti in modo sicuro, evitando soluzioni affrettate che rischiano di peggiorare la situazione invece di risolverla.

In questo articolo vi spiego le principali caratteristiche delle due procedure, le differenze tra l’una e l’altra e alcune valutazioni per scegliere lo strumento adeguato.

“Vi sono soltanto due mezzi per pagare i debiti: sforzandosi di aumentare il reddito, sforzandosi di diminuire le spese.” – Thomas Carlyle”

Che cos’è la rottamazione-quinquies

Rottamazione non significa possibilità di cancellare tutti i debiti pagando poco o niente.
La rottamazione-quinquies è una procedura straordinaria che consente di chiudere i debiti affidati alla riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 a condizioni agevolate.
In particolare, questa procedura riguarda solo i debiti derivanti da omesso versamento di:

  • imposte, a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali;
  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;
  • sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture).

Sono esclusi dalla rottamazione tutti i debiti diversi da quelli appena indicati.

 

Pro e contro della rottamazione-quinquies

La rottamazione-quinquies è una procedura amministrativa, non richiede l’intervento del Tribunale, ed è possibile presentare la domanda in autonomia direttamente dal sito dell’Agenzia delle Riscossioni.
Consente la riduzione immediata del carico da pagare, il capitale rimane uguale ma vengono azzerate le sanzioni e gli interessi.

È uno strumento utilizzabile anche da chi non è in stato di sovraindebitamento in senso tecnico, ma vuole solo diluire e alleggerire cartelle esattoriali, allungando il piano di pagamento. Inoltre, è prevista la possibilità di un rateizzazione fino a circa 9-10 anni, con 54 rate bimestrali o 120 mensili.

Dall’altro lato, per poter aderire alla rottamazione-quinquies e non rischiare di decadere, serve comunque capacità di pagamento: il debitore deve riuscire a sostenere integralmente imposte e contributi (sia pure senza sanzioni e interessi) per tutta la durata tutto il piano.
È prevista la decadenza dai benefici della rottamazione in caso di omesso ovvero insufficiente versamento:

  • della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento (in scadenza il 31 luglio 2026);
  • di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano nel caso di pagamento rateale

14

Procedure di sovraindebitamento concluse

9

Procedure di sovraindebitamento in corso

2.640.000

Debiti cancellati

Dunque, rottamazione o sovraindebitamento?

Delle procedure contro il sovraindebitamento ne ho parlato spesso su questo blog, in fondo a questo post potete trovare alcuni link ad altri articoli.

Qui, brevemente, i punti essenziali di queste procedure:

  • sono procedure concorsuali, richiedono l’intervento di un organismo di composizione della crisi (OCC) che assiste il debitore e devono passare dal Tribunale;
  • è possibile utilizzarle (tendenzialmente) “una tantum” nella vita del debitore;
  • possono avere effetti molto più profondi, fino allo stralcio, parziale o totale, del capitale,

 

Criteri di scelta

Dopo aver esaminato le caratteristiche principali delle due procedure, qui di seguito alcuni criteri da utilizzare per una prima valutazione sullo strumento da utilizzare:

  • se il problema è prevalentemente fiscale, il debitore ha una certa capacità di pagamento e si vuole un intervento rapido senza passare dal tribunale, la rottamazione quinquies è spesso lo strumento più lineare;
  • se il soggetto è in una vera situazione di sovraindebitamento (debiti multipli, incapacità strutturale di pagare il capitale, patrimonio insufficiente), dal momento che possono riguardare l’intera posizione debitoria del soggetto, inclusi debiti fiscali, contributivi, bancari e verso privati, le procedure di composizione della crisi consentono un riequilibrio più profondo e definitivo, pur a costo di tempi e complessità maggiori.

Queste sono solo alcune delle valutazioni che è necessario fare prima di ogni decisione. Ogni caso è unico e va valutato singolarmente: nel diritto non esistono soluzioni valide per tutti.
Le informazioni di questo articolo hanno solo scopo informativo e non sostituiscono una consulenza legale.

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